Messaggio per chi guarda avanti

Amiche e amici,
che come me fate impresa, usate bene questo tempo, anche se si mostra avverso. Vesto, per un attimo, i panni della coach (i miei!) e con grande affetto vi dico: abbracciate il cambiamento, che peraltro ora è l’unico abbraccio concesso.

Evitate di mettervi alla finestra o peggio alla tv, a guardare ossessivamente quel che accade. Vi farà sentire inermi e impotenti. E accrescerà la vostra angoscia. In un vortice insidioso.

Tenetevi occupati, piuttosto, fisicamente e mentalmente.
Spostate il pensiero.
Trasformatelo in azione.
Fate cose fisiche, con mani e braccia, gambe, spalle e schiena. Approfittate per fare pulizie straordinarie dell’ufficio, del negozio, del bar o ristorante, della palestra, della cantina, del magazzino o dell’azienda intera.
Mettete ordine. Pulite. Organizzate. Curate e abbellite gli spazi interni ed esterni. Piante e giardini inclusi.
Vi darà un senso di benessere ed efficacia.
Di risultato raggiunto.

Se attesa deve essere, che sia un’attesa operosa.

La faccio facile, penserete… tanto il problema resta lì.
Certo. Avete ragione. Resta lì comunque. Anche se vi mettete alla finestra o peggio alla tv. Ma almeno, così facendo, tenete a bada l’angoscia.

Qualunque sia la vostra attività usate questo tempo per ripensarla. Rinnovarla, Rilanciarla.
Prendete carta e penna e scrivete. Disegnate. Progettate.
Chiedetevi: che cosa potrei fare di diverso rispetto a prima?
Lasciate perdere gli alibi (“non si può fare”, “non é il momento”, “non ho il capitale”, “non ho le persone”), ragionate COME SE aveste tutto.
È un esercizio mentale. Tutto è concesso.
Create, pianificate, costruite, sognate. È esentasse e fa bene ai vostri neuroni e anche al vostro cuore!

Approfittate per leggere e studiare.
Imparate o potenziate una lingua straniera.
Guardate film e video. Accrescete il vostro sapere.
Vi terrà piacevolmente occupati, molto più che stare alla finestra o peggio alla tv.
E vi darà un grande vantaggio su tutti gli altri, quando questo momento passerà. Perché passerà.
Come tutti i momenti precedenti.

Usate, con voi stessi e con tutti, parole buone. Positive, empatiche, di apertura, conforto, comprensione, fiducia e motivazione. Come ci insegna Fabrizio Benedetti, neurofisiologo, “la speranza é un farmaco” e “le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello”.

Buona giornata di azioni concrete.

Ps. Se non avete voglia di fare nessuna di queste cose… camminate! L’aria in questi giorni è particolarmente pulita.