Come è noto, a decorrere da quest’anno, gli studi di settore saranno sostituiti da un nuovo sistema di controllo delle attività d’impresa e professionali denominato I.S.A. (Indici Sintetici di Affidabilità).  Tali indici, dei quali non sono ancora stati pubblicati i criteri di calcolo, prenderanno a riferimento i dati contabili e quelli strutturali della gestione.

Anche gli Studi Dentistici dovranno pertanto dotarsi di un sistema di calcolo e di controllo interno, riorganizzando l’area contabile e implementando il Controllo di Gestione; attività indispensabili sia per il reperimento dei dati richiesti dagli I.S.A., sia per il monitoraggio costante dell’andamento economico e finanziario della propria attività professionale.

Cosa significa implementare un sistema di Controllo di Gestione?

Vuol dire introdurre procedure che permettano di:

  • effettuare l’analisi storica dell’andamento di incassi e pagamenti (check-up)
  • calcolare il costo delle singole prestazioni odontoiatriche – necessario per applicare tariffe adeguate ai costi di gestione e di struttura e per riorganizzare o eliminare le prestazioni in perdita
  • elaborare un Business Plan per pianificare lo sviluppo dello Studio
  • ponderare gli investimenti
  • calcolare il punto di pareggio.

Sebbene queste attività possano apparire distanti dal calcolo degli I.S.A., esse sono fondamentali per ottenere una redditività dello Studio che si riflette poi in indici di affidabilità positivi, con conseguenti vantaggi fiscali per i Professionisti (ad es. esclusione da alcuni adempimenti fiscali, riduzione dei periodi di accertamento e di controllo, rimborsi fiscali più celeri).

Appare chiaro che saranno premiati gli Studi che sceglieranno di investire in questo progetto di riorganizzazione dei dati, non solo perché si faranno trovare preparati al vaglio degli I.S.A., ma  anche perché questo cambio di impostazione della gestione economico finanziaria dello Studio non tarderà a mostrare i suoi vantaggi, anche in termini di profitto.